AMICO FRAGILE
Una circolare del ministero della Salute regola quelli che vengono definiti “lavoratori fragili”. “Il concetto di fragilità – è scritto nella circolare – va dunque individuato in quelle condizioni dello stato di salute del lavoratore/lavoratrice rispetto alle patologie preesistenti che potrebbero determinare, in caso di infezione, un esito più grave o infausto”.
Il concetto di fragilità dovuta a una situazione pregressa, può essere applicato a molte sfere della nostra vita, anche a quella spirituale. Quando ci succede qualcosa di nuovo, un fatto grave e imprevisto, il come lo affronteremo e quanto ci danneggerà, dipende molto dalla nostra situazione di partenza, da come stiamo spiritualmente nel momento in cui il nuovo evento negativo ci colpisce. Se questo ci travolge, forse è proprio perché alla base ci sta una fragilità spirituale: Se ti scoraggi nel giorno dell’avversità, la tua forza è poca (Proverbi 24:10).
Il Signore, lo abbiamo ricordato più volte, sa che siamo fragili di natura: Poiché egli conosce la nostra natura; egli si ricorda che siamo polvere (Salmo 103:14)(vedi anche Il fragile equilibrio). Semmai è l’uomo che pensa di essere forte, di avere da solo mezzi e capacità per affrontare ogni difficoltà… finché un’ondata improvvisa non lo travolge. E allora bisogna partire prima, diventando in primo luogo noi stessi consapevoli della nostra situazione: O SIGNORE, fammi conoscere la mia fine e quale sia la misura dei miei giorni. Fa’ che io sappia quanto sono fragile. (Salmo 39:4).
Solo una volta capita la nostra fragilità, può iniziare l’opera di rafforzamento, di fortificazione da parte di Dio. L’apostolo Paolo ne parla molto nelle sue lettere e, nel famoso brano di Efesini 6, ci parla di un’armatura da indossare per combattere la battaglia contro le avversità: Del resto, fortificatevi nel Signore e nella forza della sua potenza. Rivestitevi della completa armatura di Dio, affinché possiate stare saldi contro le insidie del diavolo (Efesini 6:10-11). Ed ecco che verità, giustizia, fede, certezza della salvezza, Parola di Dio, preghiera, diventano componenti indispensabili per coprire la fragilità umana (Efesini 6:14-18), con uno scopo ben preciso: Perciò prendete la completa armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio e restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere. (Efesini 6:10-11, 13). Questo è quello che Dio ti offre, caro amico fragile. L’armatura è a disposizione, ma va indossata con un atto di volontà, dobbiamo voler rivestirci di essa.
Ecco allora che, una volta fortificati in Dio, possiamo non solo affrontare e resistere a ogni attacco, ma andare avanti, progredire, perseverare nel nostro cammino: fortificati in ogni cosa dalla sua gloriosa potenza, per essere sempre pazienti e perseveranti (Colossesi 1:11).
Ci saranno momenti più facili e altri più difficili nella nostra vita, momenti di abbondanza (di beni, salute, successo…) e momenti in cui tutto questo scarseggia o viene meno. Paolo conosceva bene questi alti e bassi della sua vita, anche per la sua quotidiana sopravvivenza, ma poteva dire con piena certezza quanto la forza datagli da Dio lo aiutasse in ogni frangente: So vivere nella povertà e anche nell’abbondanza; in tutto e per tutto ho imparato a essere saziato e ad aver fame; a essere nell’abbondanza e nell’indigenza. Io posso ogni cosa in colui che mi fortifica (Filippesi 4:12-13).
Anche quando le situazioni sembrano irrisolvibili e irreversibili, il credente che vive la fede di Abramo può, come lui, stare fermo davanti alle promesse di Dio: Egli, sperando contro speranza, credette… davanti alla promessa di Dio non vacillò per incredulità, ma fu fortificato nella fede e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli ha promesso, è anche in grado di compierlo (Romani 4:18, 20-21).
L’uomo fragile, ognuno di noi, consapevole del proprio stato, ha la meravigliosa possibilità di trovare la sua forza in Dio e fare di lui, delle sue promesse e dei suoi doni, un’armatura, un rifugio, una fortezza: SIGNORE, mia forza, mia fortezza e mio rifugio nel giorno dell’avversità! (Geremia 16:19).
Tratto dal blog “La Nuova Nascita”
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